Recensione: "FOR YOU" di Ian McEwan

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Un sole rosso-velato dalla polvere
si leva dall’orlo freddo del deserto.
Sentiremo presto la violenza dei suoi raggi,
l’abbacinante calore bianco della creazione
come l’immaginazione
in preda agli spasmi della nascita
in lotta con il travaglio della vita.
Anche questa musica è un’aurora […]

 
Un famoso compositore e direttore d’orchestra che porta a casa il proprio lavoro.
“Umiliazione, poi perdono ed infine seduzione”
Una moglie prigioniera di privilegi e bugie.
“Mi spaventa il momento di abbandono
quella prova generale di morte.”
Un dottore protettivo della sua fonte di gioia.
“[…] ma chi mai perdonerà il mio abuso
professionale di potere, chi potrà guarire
il mio febbrile bisogno di mentire?”
Una serva follemente innamorata del proprio padrone.
“Lasciami strofinare il peso della tua angoscia,
lascia che lavi via le bugie del tuo passato.”

 Una piccola tragedia greca animata da musica, passioni, tradimenti ed una conclusione scoppiata in un improvviso fortissimo, seguito da un sussurro appena accennato ed il silenzio assordante di una sospensione che precede l’applauso di fine spettacolo.

Sono stata colpita dalla forza dirompente dei sentimenti e dei canti corali, dal ritmo incalzane e poetico, dai giochi di parole e dall’assoluta maestria nella scelta di vocaboli che richiamano le professioni ed i ruoli dei personaggi in questo libretto.
Lo stile di McEwan è immaginifico, è riuscito ad accompagnarmi ad assistere ad uno spettacolo teatrale messo in scena nella mia mente dove i personaggi hanno preso vita su un doppiamente fittizio palcoscenico.

L’edizione con il testo originale a fronte dell’Einaudi mi ha regalato l’imperdibile possibilità di poter leggere il copione due volte, di operare un confronto e apprezzare la bravura della traduttrice Susanna Basso che è riuscita a conservare in italiano la scioltezza ed ironia  McEwan quasi senza perdere un colpo, sebbene l’originale resti un capolavoro.

Consigliatissimo agli amanti della musica e del teatro! Sicuramente non sarà la mia ultima opera teatrale né tantomeno l’ultimo libro che leggerò di Ian McEwan.



Hugs and smile, always
Frannie.

Commenti

  1. Ciao Frannie!
    Piacere di conoscerti! Sono la tua 70esima iscritta!! Non conoscevo questo autore, sinceramente, probabilmente perché non sono un'appassionata del genere!
    Ti lascio il link del mio blog, se ti va di passare mi farà piacere!
    http://ilrumore-dellepagine.blogspot.it/
    A presto!!

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    Risposte
    1. Ciao Martina, benvenuta!!
      Guarda, di solito direi che non è neanche il mio di genere ma mi ha davvero colpita tanto. Quindi per me è da esplorare e te lo consiglio ;)

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